Non si può monitorare l’IP nello scambio nel P2P tra privati Marzo 14, 2008
Posted by melchiorre in Internet.Tags: amule, autorità, edonkey, emule, ip, p2p, peppermint, privacy
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Finalmente l’Autorità per la privacy, dopo lungo tempo e lunga attesa, si è pronunciata sul caso Peppermint dicendo che è illegale la metodologia usata e le finalità per la quale è stata impiegata.
Ricordo molto brevemente cosa successe alcuni mesi fa.
Una casa discografica commissionò alla società Peppermint il compito di monitorare nelle reti P2p (in primis le reti edonkey, e quindi emule/amule) chi scambiava file coperti da diritto d’autore. Una volta individuato tramite l’indirizzo univoco Ip l’identità del possessore di tale Ip, gli è stata iviata a casa una lettera minacciandolo di pagare, altrimenti sarebbe stato denunciato.
L’autorià per la privacy ha dichiarato che è una pratica illegale, sostenendo che le reti P2P sono finalizzate allo scambio tra utenti di dati e file per scopi personali, e che quindi possono essere usate solo per questi scopi.
L’autorità ha inoltre intimato alla società di cancellare tutti i dati rrelativi agli utenti carpiti tramite l’Ip entro il 31 marzo.
Era ora… brava l’autorità garante.
Qui trovate la notizia riportata dall’ Ansa.

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